Archive for the ‘Uncategorized’ category

marocco

luglio 17, 2008

tra meno di una settimana finalmente, parto per il marocco.

finalmente per me, non certo per voi, che non sapevate niente del mio viaggio nè della sua preparazione. sono stati mesi complessi e tesi, tanto che mi sono pure privata del piacere di scrivere il mio blog.

ancora non ho neanche pensato alla valigia, anzi no al mio zaino, io viaggio sempre con quello.

appeso dietro la porta della mia camera da letto, ogni volta che mi sono chiusa dentro l’ho visto ed ho ripensato ai viaggi che avevo fatto e quelli che da tanto tempo non facevo. Invece adesso è arrivato finalmente il momento di staccarlo dal chiodo e riempirlo di nuovo.

dall’ultimo vero viaggio sono passati ben 3 anni, e se considero come è andato preferisco dimenticare di averlo fatto. Due mesi in grecia per colmare il panico di un licenziamento clamoroso e il fantasma di un amore rinunciato. Come pensate siano andati?

Si sono trasformati in due mesi di tortura, preludio alla necessità inderogabile di mettere ordine nella mia vita (si dice così no?)

risultato: questa volta parto da sola, due mesi di viaggio senza meta, finalmente vuota di me e pronta a fare spazio al mondo. niente filosofia zen, qui si tratta di sana curiosità.

voglio riempirmi gli occhi di immagini nuove, voglio assorbire suoni, rumori, e silenzi. Voglio rimbombare

belle parole, no! e invece un po’ di panico mi sta prendendo tanto che continuo a rinviare la preparazione del fatidico zaino. sarà la solita proiezione?

un inconsueto appagamento della vita di tutti i giorni fa capolino ai piedi del letto, ogni mattina, quando ultimamente mi sveglio stranamente riposata.

Generosi e quanto mai gradevoli incontri, si alternano a giornate che inaspettatamente, alla paura del vuoto post ritmi lavorativi forsennati sostituiscono un senso tutto loro, probabilmente innato, ma per me sorprendentemente nuovo. (questa è difficile, insomma volevo dire che non mi sto annoiando proprio per niente a non lavorare, anzi me la godo)

ma questa volta non mi faccio fregare e come un iccolo esploratore partirò, alla ricerca di niente e pronta ad accogliere tutto.

Notizia che vi riguarda: aggiornerò il blog di storie, foto e video (se ci riesco) e quindi se riesco pure a non farmi rapire da un tuareg, tipo Te nel deserto (qualcuno direbbe magari) vi racconterò il marocco in presa diretta. e chi c’è stato può darmi consigli succulenti, su luoghi, segreti e persone.

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di nuovo primavera

giugno 4, 2008

e’ tanto che non scrivo.  qualcuno mi ha scritto  per chiedermi che fine avevo fatto, beh! bella soddisfazione sapere che qualcuno della blogosfera mi segue da chissà dove…

questo blog mi ha fatto scoprire l’emozione di dire la mia e di ricevere le opinioni di quelli che  leggono, senza troppo timore di essere contrariata o di svelarmi.  credo che sia un po’ più complesso di quello che dicono in tanti, che il blog è solo per egocentrici, narcisi che protetti dall’anonimato dicono quello che pensano senza paura delle conseguenze. credo infatti che per qualcuno, magari come me, il blog sia un bel luogo di riflessione, dove mettere in fila i pensieri e accorgersi così di avere argomentazioni complesse, interessanti e strutturate.  argomentazioni belle da sentire e forse utili da condividere.

non so se è capitato anche a voi, in un preciso momento della vita di poter dire “io penso questo”, “io sono questo” e sentire in quel stesso preciso istante che con quelle parole si stava testimoniando tutta la propria storia, tutto il proprio corpo, che con quella affermazione di opinione e di pensiero non si afferma solo il l’opinione momentanea su fatto di cui si parla. mi sto rendendo conto da qualche tempo che le mie parole sono come appendici di me, nuovi pezzi da carne che mi compongo e mi accrescono.

le mie parole sono io.

innocenza o ingenuità

maggio 2, 2008

troppo spesso ultimamente mi trovo a dover affrontare i sorrisi, direi patetici, di persone alle quali confido i miei pensieri, i miei proprositi e i miei atteggiamenti nei confronti della vita e del mio lavoro. da sempre sto molto attena quando parlo, credo nella forza delle parole per raccotare i fatti e pure cose che sembrarebbero non raccontabili. insomma, sono molto critica e provo a fare mai filosofia spicciola, resto sempre con i piedi per terra ma provo ad aggiungere entusiasmo e forza nella valutazione e nelle considerazini su fatti e vita.

Il fatto è che crescendo sto imparando che per quanto io possa essere puntuale nel realizzare i miei progetti.  per migliorami ancora di più, non è necessario aggiungere impegno fisico. quello che ho imparato negli ultimi mesi è che se voglio migliorarmi e conoscere quelli che lavorano con me dovrò avere il coraggio di far parlare l’anima.

molte persone confondono innocenza con ingenuità.

ieri sono incappata nella definizione di “ingenuità” Clarissa Pinkola-Estes, ceh mi sembra risponda come io intedno a quelli che mi sorridono come se fossi una bambina: ingenuità non è non conoscere la vita e per questo scegliere il bene, l’ingenuità è conoscere la vita e pertanto continuare a scegliere il bene

I NEED A WALL

aprile 29, 2008

mi servirebbe un muro da prendere a calci o sul quale dipingere la mia rabbia…vorrei un muro per togliere questa rabbia dalla mie spalle e poggiarla da qualche parte.

la sento quando arriva e non riesco mai ad impedirle di mettersi là dove mi fa male e da dove non riesco a prenderla con le mani per strapparla da me. la sento e la lascio fare. mi si attacca alle spalle come un gatto con le unghie lunghe e resta là fino a che da solo non decide di scendere.

vorrei un muro per saltarci addosso come faceva Billy Elliot,

vorrei un muro da sfondare come hanno fatto quelli di berlino,

voglio un muro da urlare come quelli di THE WALL,

voglio un muro da mettere tra me e la rabbia che mi prende quando le persone non mi piacciono.

vorrei un muro da mettere tra me e la rabbia che passa veloce di spalla in spalla, come un animaletto selvaggio e pericoloso che si attacca dove vede la pelle scoperta.

la tua liberta’

aprile 17, 2008

per anni ho tenuto attaccato con lo schotch, ad un parete della mia stanza un post it, con su scritta una frase.
ABBIAMO UNA VITA SOLA
NON NE SPRECHIAMO NULLA IN TRIBUTI ALLA GENTE O AL SOGNO. GUCCINI
ho continuato a riattaccarlo ogni volta che lo trovavo per terra
e ogni volta lo rileggevo e mi rendevo conto che non lo avevo ancora capito.
sapevo che doveva significare di più di quelle quattro parole messe in fila

adesso non abito più in quella casa, ma da qualche parte nella mia stanza deve essere ancora nascosto quel post it

tante volte durante una notte insonne, un pianto solitario, o quando non so come comportarmi mi torna in mente quella frase, faccio un grosso respiro e provo a capire quello che voglio davvero, io.

LAVORI IN CORSO

aprile 14, 2008

messaggi urbani di buone intenzioni

malgrado la mia perentoria decisione di non andare, questa mattina ho votato; qualcuno questo week end mi ha fatto cambiare idea.

non sono affatto soddisfatta di quello che ho votato e nemmeno delle 2 schede bianche che ho comunque consegnato. Avrei voluto astenermi per non far parte in nessun modo di questa bagarra e per non essere in nessun modo complice della mediocrità umana di personaggi come veltroni, berlusconi, storace, casini, alemanno… non mi si risponda che la politica non è umanità ma solo giochi di strategia e di tattiche, perchè io, che pure mi muovo nella vita applicando ogni giorno tattiche e strategie di sopravvivenza, non dimentico mai a casa la mia umanità.

eppure di una cosa sono contenta.

Tante volte mi è capitato di astenermi dal commento, dal dire la mia, dal tentare di impedire che le cose non andassero come a me sarebbe piaciuto. Questa mattina ero triste in quella cabina stretta stretta, costretta a scegliere tra simboli che non mi dicono niente e che domani non significheranno più nulla, (intanto mentre scrivo in uffico cominciano a volare esclamazioni di disdetta all’annucio delle prime proiezini certe, Berlusconi vince) però credo che quella mia azione abbia avuto un senso, proprio semplicemente per averla fatta.

Non sto parlando del dovere civico di votare, no parlo dell’azione in quanto atto da me fatto per intaccare la realtà. Poca cosa eh! eppure è l’unica cosa che ho veramente in mano.

Io posso agire, posso continuare a scrivere questo blog, posso tutti i giorni leggere libri intelligenti e vedere bei film, posso continuare a convincere Lucio che non se ne deve andare perchè è qui deve vincere le sue paure e non chissà dove, posso continuare a lavorare ma obbligarmi ad uscire in tempo per fare una passeggiata, posso tornare a casa e chiamare mia madre per farmi dare la ricetta dei biscotti e modificarla con i pistacchi (cosa che lei non lo farebbe mai) posso provare a guardare un uomo negli occhi e dirgli che mi piace.

non credo a questa politica e mi avvilisce profondamente vedere che scempio possono fare della loro vita certi esseri umani, in cerca di qualcosa che non esiste, però voglio continuare a credere che mentre il mondo va a scatafascio saranno i tanti uomini e donne anonimi, senza stemmi di partito a identificarli, che lentamente con la loro necessità di agire riesumeranno da un passato non troppo lontano il senso della nostra umanità.

pesce d’aprile

aprile 1, 2008

pesce-daprile.jpg

da qualche giorno il mio pesciolino è rimasto solo, la piccolina lo ha abbandonato da qualche tempo.

che lo spazio fosse troppo poco per due? o che il nostro avesse bisogno di stare un po’ in solitario , come succede a tanti. Sta di fatto che dopo due settimane di solitudine anche lui comincia a dare segni di tristezza, resta immobile sul fondo della palla di vetro quasi tutto il giorno poi quando mi avvicino ricomincia a scodinzolare.

e quello che giorni fa sembra sprezzante indifferenza oggi sembra totale mancanza di senso…

bah! proprio tutti uguali i maschi delle specie…