Archivio per marzo 2008

…a far l’amore comincia tu!

marzo 21, 2008

buona pasqua!

video…

…a far l’amore comincia tu!!

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PRIMITIVO DI MANDURIA

marzo 19, 2008

domenica abbiamo festeggiato il compleanno di mio padre, anche lui dei pesci.

ero arrivata a casa, un po’ malinconica, un po’ scura. da un paio di giorni mi aleggiava sulla testa un umore confuso e indeciso.

mentre apparecchiavamo la tavola del salone, quella delle grandi feste, papà preso da uno slancio festivaliero ha proposto di aprire una buona bottiglia di vino, di quelle della riserva doc.

bianco o rosso? scelgo io: rosso, lo preferisco da sempre.

all’inizio non l’avevo riconosiuta, eppure sentivo arrivare dal centro della tavola una presenza ingombrante, che mi chiamava a prenderla in considerazione. lentamente dettagli incomprensibili ritornavano alla memoria, ma non riuscivo a coglierli, fino a quando dopo 5 anni, l’ho riconosiuta, eccola là al centro del tavolo, lei.

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avevo comprato quella bottiglia di primitivo a manduria, in salento, dopo venti giorni di un’estate afosa e appassionata. E’ rimasta nascosta e dimenticata in tutti questi anni dentro la credenza del salotto, eppure mentre bevevo quel vino mi rendevo conto che non avevo dimenticato nulla di quei giorni.

il pranzo è andato bene, tutta la famiglia riunita intorno a papà che, con una certa melanconia, constatava che non ha più 30 anni. Io intanto snocciolavo nel silenzio della mia mente i ricordi di quell’estate in salento.

Il pranzo era finito e la bottiglia vuota restava sul tavolo.

Il primitivo decantato, aveva impastato la mia bocca, ancora una volta e quell’estate finalmente uscita dalla credenza, si avviava a diventare ricordo.

IO HO RESISTITO 3 ANNI

marzo 19, 2008

tutti quelli che mi conoscono capiranno il senso di questo post…tutti gli altri spero gradiscano!

nata sotto il segno dei pesci

marzo 14, 2008

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GUARDATE COSA HO TROVATO SULLA MIA SCRIVANIA OGGI?

ago e filo, i miei nuovi amici…

lei è la più carina

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13.3.1973

marzo 13, 2008

35 anni fa nascevo.

erano le 5 e 45 del mattino e finalmente mia madre ce la faceva, poverina a farmi nascere.

io da allora ho provato, con troppa incoscienza a godermi la vita…impelagata a cercar per sempre quello che non c’è!

forse dovevano passare 35 anni ad aspettare il fato per capire che dipede solo da me, decidere di andargli incontro, al fato, all’amore, alla vita.

dovevano passare 35 anni per imparare a prendere in seria considerazione l’ovvio. Che la luna ha due lati, sempre e costantemente, uno chiaro e uno scuro, e che la mia forza sta nel poter decidere da che lato guardare il mondo; immersa nella luce riflessa del sole o nella gelida oscurità.

dovevano passare 35 anni per capire che l’amore non è quella chimera irragiungibile ma quell’ovvia sensazione di serenità, soddisfazione, e proggettualità che mi accompagna da sempre.

dovevano passare 35 anni per capire che per nascere dovevo lentamente partorimi.

13.3.2008

questa me la dedico…come quella volta al mare!

CONTRO LA CENSURA

marzo 7, 2008

ho cercato con un certo impegno questa canzone, avrei sperato in un video migliore, ma poi a pensarci è meglio così…ascoltatela con le cuffie sulle orecchie e immaginate tutto quello che le parole narrano….

l’ho scoperta l’anno scorso mentre lavoravo per un documentario sulle trasposizioni cinematografiche della storia di san francesco. L’esperto di turno mi ha raccontato che l’episodio di Francesco e la prostituta storicamente documentato, è stato censurato in ogni trasposizione che il cinema ha fatto della storia del sant’uomo.

ma la canzone racconta tutto e visto che credo di essere la sola a poter scegliere quello che voglio sapere e quello che i miei futuri figli devono sapere del mondo, allora condivido con voi questa mia conoscienza, perchè solo fin quando ci sarà una persona che sa la verità, l’uomo potrà sperare di non estenguersi…

IL SULTANO DI BABILONIA E LA PROSTITUTA

a cavallo del bisestile

marzo 5, 2008

il 28 e il 29 febbraio è accaduto qualcosa di enormemente più grande di me.

il risultato più evidente è stato che io sono rimasta bloccata a letto con una febbre che non succedeva da quando ero bambina. A letto con la febbre a 39, immobilizzata dai dolori e dalle visioni.

A cavallo dell’anno bisestile sono stata quattro giorni fuori dal mondo, mentre nel mondo, il mio mondo, succedevano catastrofi.

Se fossi stata bene le catostrofi mi avrebbero travolto come hanno fatto con tutti gli altri: avrei litigato tantissimo, avrei passato notti insonni, avrei parlato, forse anche a sproposito. Ma io ero già talmente sfinita che non potevo dare importanza a quelle cose, per il mio mondo gravissime.

a cavallo dell’anno bisestile il mio mondo si è sdoppiato, sono stata per quattro giorni rapita in un altro mondo, dove quella frenesia non aveva presa su di me, dove il mio corpo dettava i suoi tempi e le sue necessarie lentezze, dove la mia mente non aveva energie per parole inutili, di forma, di ruolo, di tono.

Parlavo sono con la verità, non potevo sprecare parole.

a cavallo dell’anno bisestile T. è stato presente come non mai. Io dentro il mio scafandro non potevo che ringraziare ed accogliere quello che lui generosamente voleva fare, non aveva nè la forza nè la mente per nessuna richiesta. E lì dal mio mondo parallelo mi sono resa conto che non ero mai stata così libera di vederlo agiro come in quei giorni. Da sempre occupata a farlo rientrare nelle mie previsioni e nelle mie aspettative. Pronta ad allontanarlo quando di poco si fosse sconstato.

A cavallo dell’anno bisestile ho scoperto che per amare non c’è bisogno di nessun motivo.

…e l’anno bisestile è appena cominciato.