RACHIDA ….looking for love

Posted Agosto 4, 2008 by nonmamma
Categories: marocco

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Rachida è una possente donna, di 38 anni, berbera, orgogliosa, con una laurea in biologia marina, che abita ancora in campagna, con suo fratello e le sue due mogli. Le convenzioni sociali non le permettono di prendersi una casa da sola.

non è certo questione di soldi, infatti Rachida, benchè poco, ha un discreto stipendio visto che lavora da anni per una ONG italiana. da anni coordina donne isolate in mezzo alla campagna, per una piccola produzione dei  tappetti. roba poca ma probabilmente è una delle pochissime, forse l’unica donna in una vastità di km che ha un conto in banca personale. Eppure non può scegliera di vivere in città, non ce la farebbe neppure lei a sopportare tutte le chiacchiere della gente, che seppure dalla desolata e immensa campagna la inseguirebbero fino alla piccola città di riferimento della zona dove lei vorrebbe impiantarsi.

e così l’unica speranza per la bella Rachida è trovarsi un uomo, eh già? ma dove lo trova Rachida un uomo all’altezza delle sue aspettative in mezza ad una campagna dove i migliori amici delle persone sono le pecore? c’è da precisare poi che non solo lei non si accontenta ma nessuno di quegli uomini ha il coraggio di prendersi una donna che ha studiato e che parla e ragione. ma lasciatemi continuare che non voglio cadere negli sterotipi.

ieri sera in una pizzeria, gestita dal pizzettaro marocchino rimpatriato per la stagione estiva…non fate facili commenti, dedichero’ una dissertazione completa sul cibo marocchino… ho visto due donne accapigliarsi come non mi era mai successo ancora nella mia vita.

Lo ammetto: impossibile trattenermi dal guardare, si picchiavano sul serio…si strappavano i vestiti. sembrava un film con le ciociare italiane, sofia, anna, silvana…insomma ci siamo capiti.

Io gia’ immaginavo una lite di gelosia, tradimenti e passioni sotto il sole cocente del Marocco.

Meraviglioso! l’amore aveva avuto la meglio sulle caste apparenze di questo paese velato. Invece il pizzettaro rimpatriato mi ha spiegato che le due ragazze, una immigrata in Francia e l’altra ancora residente nella campagna marocchina, avevano montato tutta quella baraonda perche’ l’immigrata, quella “piu’ figa” ai loro occhi, aveva dato della cafona a quella che invece viveva ancora in campagna.

Che delusione; due giovani donne, provenienti dalla stessa campagna, sedute entrambe ai tavoli di una scarsa pizzeria, come se invece fosse sedute sugli champs elysee, si facevano la guerra per affermare chi delle due era la migliore. In paese in piena crisi identitaria, con una “monarchia democratica…con i soldati per strada” con un livello di analfabetismo superiore al 50%, nel caso delle donne superiore all’80%, vale solamente la legge del piu’ forte.

improvvisamente le urla si placano; qualcuno porta via la “cafona” mentre l’altra rimane la’ …a continuare a fare belle mostra di se’….

dopo qualche minuto, neanche si fossero dati appuntamento sono arrivati due suv, tragati italia dai quali sono uscito quattro uomini, grassi, direi gonfi di se’, che seduti accanto al tavolo dell’immigrata francese hanno cominciato a rimorchiarla.

eccolo il futuro del marocco seduto accanto a me, targato europa, mentre Rachida sotto le stelle di una campagna desolata aspetta sulla soglia di casa un uomo che si innamori di lei, che porta in dote la sua laurea.

SALAMALECOM…..

Posted Luglio 29, 2008 by nonmamma
Categories: marocco

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…alecom salam!

questa è la prima frase che ho dovuto imparare, fin dal primo giorno in marocco.

chiunque riceva il saluto SALAMALECOM è tenuto a rispondere con ALECOM SALAM.

Mi vi immaginate in giro per le città ad elargire salamalecchi, poggiandomi la mano sul cuore e obbligando chiunque, anche quelli con le facce cattive, a fare altrettanto? per carità è l’unica espressione che sono riuscita ad imparare il resto è proprio arabo, ma proprio ieri con i miei momentanei compagni di viaggio abbiamo deciso che per parlare arabo basta togliere tutte le vocali alla parole…provateci, non sembra arabo?

comunque fa un certo effetto sapere che di quel gesto tutti riconosceranno il valore e non si esimeranno da una risposta altrettanto articolata…..altro che inglesi, qui almeno ci si raccomanda a Dio.

oggi è una settimana dal mio arrivo e ancora sto prendendo le misure di questo strano posto, che certo non è affato esotico come si potrebbe immaginare.  nelle grandi città nulla da invidiare a roma o simili, clacson inquinamento, sporcizia, ricchi e Suv, si si proprio quella cosa là.

nelle campagne invece la storia cambia sul serio. lì, beh! ti rendi conto veramente della differenza e della fortuna di nascere da una parte o dall’altra, qui i poveri sono veramente poveri.

la vita in campagna è quello che doveva essere da noi due generazioni fa, almeno dalle mie parti. qui tutti si muovono in caretto tirato da un povero asinello e pure mio nonno portava la frutta con il carertto salvo che lui si faceva aiutare nel trasporto da un cavallo: Stellina. ma questa è un’altra storia.

visti da lontano, camminare su quelle polverose piste in mezzo a campagne aride, assomigliano a tanti giuseppe e maria. il movimento ondulatorio è quello e il velo delle donne, rigonfio di aria calda, rende quei profili come dipinti antichi, fatti da un pittore che per rimpire lo spazio della tela immaginava venti e sospiri, capaci di animare quellop che lui non riusciva a trasformare in vita.

anche qui, sotto l’apparente immobilismo, di una realtà talmente difficile che solamente le necessità primarie sono necessità, ci sono storie e micro avvenimenti che mi stupiscono e mi incuriosiscono, come la storia di Rachida…..

terrazza su piazza vittorio

Posted Luglio 24, 2008 by nonmamma
Categories: marocco, vita

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e finalmente sono partita…e pure arrivata.

fino alla fine del giorno prima della mia partenza sono stata impelagata in beghe fastidiose a dir poco. dentista, commercialista..non so se rendo. eppure la sera sono stata sopresa ed entusiasmata dalla festa che ho organizzato nel terrazzo condominiale, proprio sopra al mio appartamento, per salutare i miei amici.

vi allego alcune foto che meglio delle parole rendono l’atmosfera della serata.

grazie a tutti i miei amici che sono venuti a dirmi buon viaggio.

grazie a chi mi ha portato la colonna sonora per il marocco.

grazie a chi mi ha regalato abbracci e sorrisi per incoraggiarmi.

grazie a chi mi ha detto “ragazza non ti voltare, non ne vale la pena. tutto deve ancora succedere”

grazie a chi a festa quasi finita mi ha fatto una rivelazione che ha saldato un conto vecchio tanti anni.

grazie a chi da poco arrivato ha piantato un seme di curiosità nella mia anima.

grazie a chi “malgrado tutto gli vorrò sempre bene”

Per intanto vi saluto i muhazzin chiamano la preghiera, voglio uscire ad ascoltarlo.

marocco

Posted Luglio 17, 2008 by nonmamma
Categories: marocco

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tra meno di una settimana finalmente, parto per il marocco.

finalmente per me, non certo per voi, che non sapevate niente del mio viaggio nè della sua preparazione. sono stati mesi complessi e tesi, tanto che mi sono pure privata del piacere di scrivere il mio blog.

ancora non ho neanche pensato alla valigia, anzi no al mio zaino, io viaggio sempre con quello.

appeso dietro la porta della mia camera da letto, ogni volta che mi sono chiusa dentro l’ho visto ed ho ripensato ai viaggi che avevo fatto e quelli che da tanto tempo non facevo. Invece adesso è arrivato finalmente il momento di staccarlo dal chiodo e riempirlo di nuovo.

dall’ultimo vero viaggio sono passati ben 3 anni, e se considero come è andato preferisco dimenticare di averlo fatto. Due mesi in grecia per colmare il panico di un licenziamento clamoroso e il fantasma di un amore rinunciato. Come pensate siano andati?

Si sono trasformati in due mesi di tortura, preludio alla necessità inderogabile di mettere ordine nella mia vita (si dice così no?)

risultato: questa volta parto da sola, due mesi di viaggio senza meta, finalmente vuota di me e pronta a fare spazio al mondo. niente filosofia zen, qui si tratta di sana curiosità.

voglio riempirmi gli occhi di immagini nuove, voglio assorbire suoni, rumori, e silenzi. Voglio rimbombare

belle parole, no! e invece un po’ di panico mi sta prendendo tanto che continuo a rinviare la preparazione del fatidico zaino. sarà la solita proiezione?

un inconsueto appagamento della vita di tutti i giorni fa capolino ai piedi del letto, ogni mattina, quando ultimamente mi sveglio stranamente riposata.

Generosi e quanto mai gradevoli incontri, si alternano a giornate che inaspettatamente, alla paura del vuoto post ritmi lavorativi forsennati sostituiscono un senso tutto loro, probabilmente innato, ma per me sorprendentemente nuovo. (questa è difficile, insomma volevo dire che non mi sto annoiando proprio per niente a non lavorare, anzi me la godo)

ma questa volta non mi faccio fregare e come un iccolo esploratore partirò, alla ricerca di niente e pronta ad accogliere tutto.

Notizia che vi riguarda: aggiornerò il blog di storie, foto e video (se ci riesco) e quindi se riesco pure a non farmi rapire da un tuareg, tipo Te nel deserto (qualcuno direbbe magari) vi racconterò il marocco in presa diretta. e chi c’è stato può darmi consigli succulenti, su luoghi, segreti e persone.

di nuovo primavera

Posted Giugno 4, 2008 by nonmamma
Categories: Uncategorized

e’ tanto che non scrivo.  qualcuno mi ha scritto  per chiedermi che fine avevo fatto, beh! bella soddisfazione sapere che qualcuno della blogosfera mi segue da chissà dove…

questo blog mi ha fatto scoprire l’emozione di dire la mia e di ricevere le opinioni di quelli che  leggono, senza troppo timore di essere contrariata o di svelarmi.  credo che sia un po’ più complesso di quello che dicono in tanti, che il blog è solo per egocentrici, narcisi che protetti dall’anonimato dicono quello che pensano senza paura delle conseguenze. credo infatti che per qualcuno, magari come me, il blog sia un bel luogo di riflessione, dove mettere in fila i pensieri e accorgersi così di avere argomentazioni complesse, interessanti e strutturate.  argomentazioni belle da sentire e forse utili da condividere.

non so se è capitato anche a voi, in un preciso momento della vita di poter dire “io penso questo”, “io sono questo” e sentire in quel stesso preciso istante che con quelle parole si stava testimoniando tutta la propria storia, tutto il proprio corpo, che con quella affermazione di opinione e di pensiero non si afferma solo il l’opinione momentanea su fatto di cui si parla. mi sto rendendo conto da qualche tempo che le mie parole sono come appendici di me, nuovi pezzi da carne che mi compongo e mi accrescono.

le mie parole sono io.

innocenza o ingenuità

Posted Maggio 2, 2008 by nonmamma
Categories: constatazioni

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troppo spesso ultimamente mi trovo a dover affrontare i sorrisi, direi patetici, di persone alle quali confido i miei pensieri, i miei proprositi e i miei atteggiamenti nei confronti della vita e del mio lavoro. da sempre sto molto attena quando parlo, credo nella forza delle parole per raccotare i fatti e pure cose che sembrarebbero non raccontabili. insomma, sono molto critica e provo a fare mai filosofia spicciola, resto sempre con i piedi per terra ma provo ad aggiungere entusiasmo e forza nella valutazione e nelle considerazini su fatti e vita.

Il fatto è che crescendo sto imparando che per quanto io possa essere puntuale nel realizzare i miei progetti.  per migliorami ancora di più, non è necessario aggiungere impegno fisico. quello che ho imparato negli ultimi mesi è che se voglio migliorarmi e conoscere quelli che lavorano con me dovrò avere il coraggio di far parlare l’anima.

molte persone confondono innocenza con ingenuità.

ieri sono incappata nella definizione di “ingenuità” Clarissa Pinkola-Estes, ceh mi sembra risponda come io intedno a quelli che mi sorridono come se fossi una bambina: ingenuità non è non conoscere la vita e per questo scegliere il bene, l’ingenuità è conoscere la vita e pertanto continuare a scegliere il bene

I NEED A WALL

Posted Aprile 29, 2008 by nonmamma
Categories: vita

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mi servirebbe un muro da prendere a calci o sul quale dipingere la mia rabbia…vorrei un muro per togliere questa rabbia dalla mie spalle e poggiarla da qualche parte.

la sento quando arriva e non riesco mai ad impedirle di mettersi là dove mi fa male e da dove non riesco a prenderla con le mani per strapparla da me. la sento e la lascio fare. mi si attacca alle spalle come un gatto con le unghie lunghe e resta là fino a che da solo non decide di scendere.

vorrei un muro per saltarci addosso come faceva Billy Elliot,

vorrei un muro da sfondare come hanno fatto quelli di berlino,

voglio un muro da urlare come quelli di THE WALL,

voglio un muro da mettere tra me e la rabbia che mi prende quando le persone non mi piacciono.

vorrei un muro da mettere tra me e la rabbia che passa veloce di spalla in spalla, come un animaletto selvaggio e pericoloso che si attacca dove vede la pelle scoperta.

la tua liberta’

Posted Aprile 17, 2008 by nonmamma
Categories: constatazioni

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per anni ho tenuto attaccato con lo schotch, ad un parete della mia stanza un post it, con su scritta una frase.
ABBIAMO UNA VITA SOLA
NON NE SPRECHIAMO NULLA IN TRIBUTI ALLA GENTE O AL SOGNO. GUCCINI
ho continuato a riattaccarlo ogni volta che lo trovavo per terra
e ogni volta lo rileggevo e mi rendevo conto che non lo avevo ancora capito.
sapevo che doveva significare di più di quelle quattro parole messe in fila

adesso non abito più in quella casa, ma da qualche parte nella mia stanza deve essere ancora nascosto quel post it

tante volte durante una notte insonne, un pianto solitario, o quando non so come comportarmi mi torna in mente quella frase, faccio un grosso respiro e provo a capire quello che voglio davvero, io.

LAVORI IN CORSO

Posted Aprile 14, 2008 by nonmamma
Categories: Uncategorized

messaggi urbani di buone intenzioni

malgrado la mia perentoria decisione di non andare, questa mattina ho votato; qualcuno questo week end mi ha fatto cambiare idea.

non sono affatto soddisfatta di quello che ho votato e nemmeno delle 2 schede bianche che ho comunque consegnato. Avrei voluto astenermi per non far parte in nessun modo di questa bagarra e per non essere in nessun modo complice della mediocrità umana di personaggi come veltroni, berlusconi, storace, casini, alemanno… non mi si risponda che la politica non è umanità ma solo giochi di strategia e di tattiche, perchè io, che pure mi muovo nella vita applicando ogni giorno tattiche e strategie di sopravvivenza, non dimentico mai a casa la mia umanità.

eppure di una cosa sono contenta.

Tante volte mi è capitato di astenermi dal commento, dal dire la mia, dal tentare di impedire che le cose non andassero come a me sarebbe piaciuto. Questa mattina ero triste in quella cabina stretta stretta, costretta a scegliere tra simboli che non mi dicono niente e che domani non significheranno più nulla, (intanto mentre scrivo in uffico cominciano a volare esclamazioni di disdetta all’annucio delle prime proiezini certe, Berlusconi vince) però credo che quella mia azione abbia avuto un senso, proprio semplicemente per averla fatta.

Non sto parlando del dovere civico di votare, no parlo dell’azione in quanto atto da me fatto per intaccare la realtà. Poca cosa eh! eppure è l’unica cosa che ho veramente in mano.

Io posso agire, posso continuare a scrivere questo blog, posso tutti i giorni leggere libri intelligenti e vedere bei film, posso continuare a convincere Lucio che non se ne deve andare perchè è qui deve vincere le sue paure e non chissà dove, posso continuare a lavorare ma obbligarmi ad uscire in tempo per fare una passeggiata, posso tornare a casa e chiamare mia madre per farmi dare la ricetta dei biscotti e modificarla con i pistacchi (cosa che lei non lo farebbe mai) posso provare a guardare un uomo negli occhi e dirgli che mi piace.

non credo a questa politica e mi avvilisce profondamente vedere che scempio possono fare della loro vita certi esseri umani, in cerca di qualcosa che non esiste, però voglio continuare a credere che mentre il mondo va a scatafascio saranno i tanti uomini e donne anonimi, senza stemmi di partito a identificarli, che lentamente con la loro necessità di agire riesumeranno da un passato non troppo lontano il senso della nostra umanità.

un programma di…

Posted Aprile 9, 2008 by nonmamma
Categories: televisione

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tutti i sabati alle 22, su Discovery Real Time

sono stati giorni impegnativi.

si avvicina la data della messa in onda del programma al quale sto lavorando da settembre e alle pressioni di tutti i giorni, si aggiungono quelle dell’approssimarsi alla fatidica ora della verità. Non è tanto la verità dei fantomatici dati d’ascolto, che si sa bene lasciano il tempo che trovano, è un’altra verità quella che attendo.

La verità di quelli che nel bene e nel male si sentiranno in dovere di un commento.

I commenti dei protagonisti della storie che ho raccontato, quelli di chi mi conosce, quelli di chi mi ha visto iniziare a lavorare, quelli di chi avrebbero voluto impedire tante delle mie scelte e di quelli che invece le hanno sostenute.

il mio lavoro è raccontare storie e per farlo, sempre meglio, devo tenere il cuore allenato.

negli utlimi mesi ho toccato con mano la fatica di credere alle mie idee e la soddisfazioni di vederle prendere forma, giorno per giorno. mi sono trovata davanti il bivio della scelta, alla solitudine dell’idea, alla severità dell’errore, alla lentezza della pazienza,

Tra pochi giorni scoprirò la differenza tra la critica e il giudizio.

TUTTI I SABATI ALLE 22, SU DISCOVERY REAL TIME