back to rome
tra poco mi toccherà prendere l’aereo e questo meraviglioso viaggio finirà. oppure no!
malgrado la tendenza genetica a scivolare verso la melanconia e l’autocommiserazione, questa volta ho deciso di giocare delle nuove carte.
ecco i pensieri del mattino: sto pensando…e se mi giocassi il mio ritorno a roma come un nuovo viaggio? se invece di tornare io stessi arrivando e affrontassi roma con l’apertura di spirito, la curiosità e la tolleranza che ho adottato in questo mese e mezzo in marocco?
negli ultimi due giorni ho dovuto fare attenzione a non scivolare nella paura di ritrovare a roma l’ambiente paludoso e bradipo che ho lasciato prima di partire. ma era veramente così? o era piuttosto stanchezza e fatica accumulata?
dopo questo lungo viaggio in marocco, dove niente era previsto, ma tutto un poco alla volta mi ha avvolto e accolto come a me faceva piacere, ho provato sulla mia pelle il fascino e la grazia della vita.
e allora ecco, tra poco prenderò un altro aereo e non sarà per tornare a roma, indietro, ma per andare…
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Settembre 5, 2008 at 10:32 am
grande, questo modo di interpretare anche il ritorno come un viaggio di scoperta ! e a voler/saper/poter applicarlo alla vita tutta avremmo sradicato il 75% dei fattori ansiogeni che rompono tanto le palle, a tutte le età ! …ma basta filosofemi, solo: buon viaggio qui a roma ! (e non so che ti abbiano detto o che ti aspetti, ma “paludoso e bradipo” mi sembra un ruffiano ottimismo a definire la roma che mi vedo attorno ! anyway, magari con te pure che dai una mano… qcsa migliorerà !)
a tra un po’.
Settembre 5, 2008 at 10:33 am
“Ho hay camino, se hace camino al andar” (Antonio Machado). Che più o meno suona come “Non c’è un percorso, il percorso lo si fa andando”.
Ri-benvenuta a Roma.
Settembre 5, 2008 at 11:09 am
beh! grandi….
vi farò incontrare per l’unisono e per il tempismo e poi beh…per il nome
corro mi aspettano di sotto
à bientot