RACHIDA ….looking for love
Rachida è una possente donna, di 38 anni, berbera, orgogliosa, con una laurea in biologia marina, che abita ancora in campagna, con suo fratello e le sue due mogli. Le convenzioni sociali non le permettono di prendersi una casa da sola.
non è certo questione di soldi, infatti Rachida, benchè poco, ha un discreto stipendio visto che lavora da anni per una ONG italiana. da anni coordina donne isolate in mezzo alla campagna, per una piccola produzione dei tappetti. roba poca ma probabilmente è una delle pochissime, forse l’unica donna in una vastità di km che ha un conto in banca personale. Eppure non può scegliera di vivere in città, non ce la farebbe neppure lei a sopportare tutte le chiacchiere della gente, che seppure dalla desolata e immensa campagna la inseguirebbero fino alla piccola città di riferimento della zona dove lei vorrebbe impiantarsi.
e così l’unica speranza per la bella Rachida è trovarsi un uomo, eh già? ma dove lo trova Rachida un uomo all’altezza delle sue aspettative in mezza ad una campagna dove i migliori amici delle persone sono le pecore? c’è da precisare poi che non solo lei non si accontenta ma nessuno di quegli uomini ha il coraggio di prendersi una donna che ha studiato e che parla e ragione. ma lasciatemi continuare che non voglio cadere negli sterotipi.
ieri sera in una pizzeria, gestita dal pizzettaro marocchino rimpatriato per la stagione estiva…non fate facili commenti, dedichero’ una dissertazione completa sul cibo marocchino… ho visto due donne accapigliarsi come non mi era mai successo ancora nella mia vita.
Lo ammetto: impossibile trattenermi dal guardare, si picchiavano sul serio…si strappavano i vestiti. sembrava un film con le ciociare italiane, sofia, anna, silvana…insomma ci siamo capiti.
Io gia’ immaginavo una lite di gelosia, tradimenti e passioni sotto il sole cocente del Marocco.
Meraviglioso! l’amore aveva avuto la meglio sulle caste apparenze di questo paese velato. Invece il pizzettaro rimpatriato mi ha spiegato che le due ragazze, una immigrata in Francia e l’altra ancora residente nella campagna marocchina, avevano montato tutta quella baraonda perche’ l’immigrata, quella “piu’ figa” ai loro occhi, aveva dato della cafona a quella che invece viveva ancora in campagna.
Che delusione; due giovani donne, provenienti dalla stessa campagna, sedute entrambe ai tavoli di una scarsa pizzeria, come se invece fosse sedute sugli champs elysee, si facevano la guerra per affermare chi delle due era la migliore. In paese in piena crisi identitaria, con una “monarchia democratica…con i soldati per strada” con un livello di analfabetismo superiore al 50%, nel caso delle donne superiore all’80%, vale solamente la legge del piu’ forte.
improvvisamente le urla si placano; qualcuno porta via la “cafona” mentre l’altra rimane la’ …a continuare a fare belle mostra di se’….
dopo qualche minuto, neanche si fossero dati appuntamento sono arrivati due suv, tragati italia dai quali sono uscito quattro uomini, grassi, direi gonfi di se’, che seduti accanto al tavolo dell’immigrata francese hanno cominciato a rimorchiarla.
eccolo il futuro del marocco seduto accanto a me, targato europa, mentre Rachida sotto le stelle di una campagna desolata aspetta sulla soglia di casa un uomo che si innamori di lei, che porta in dote la sua laurea.
Tags: donne marocco
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Agosto 4, 2008 at 3:02 pm
Gran bell’ articolo, complimenti. Il suv coi quattro bori che escono mi sembra più italiano che europeo.
Ciao
Agosto 4, 2008 at 3:14 pm
se è difficile perfino da questi parti “emancipate”, che una quasi 40enne con le idee chiare e gli occhi aperti trovi un compagno all’altezza… figurarsi là !
ok, filomena, grazie e ora mi muovo anch’io.
Agosto 4, 2008 at 4:30 pm
grazie paolo dell’incoraggiamento!
mi fa piacere che tu stia seguendo il mio blog.
oggi sono nel mezzo di una tempesta di sabbia, quindi troverai presto un altro articolo;
ciao e buona lettura