a cavallo del bisestile

il 28 e il 29 febbraio è accaduto qualcosa di enormemente più grande di me.

il risultato più evidente è stato che io sono rimasta bloccata a letto con una febbre che non succedeva da quando ero bambina. A letto con la febbre a 39, immobilizzata dai dolori e dalle visioni.

A cavallo dell’anno bisestile sono stata quattro giorni fuori dal mondo, mentre nel mondo, il mio mondo, succedevano catastrofi.

Se fossi stata bene le catostrofi mi avrebbero travolto come hanno fatto con tutti gli altri: avrei litigato tantissimo, avrei passato notti insonni, avrei parlato, forse anche a sproposito. Ma io ero già talmente sfinita che non potevo dare importanza a quelle cose, per il mio mondo gravissime.

a cavallo dell’anno bisestile il mio mondo si è sdoppiato, sono stata per quattro giorni rapita in un altro mondo, dove quella frenesia non aveva presa su di me, dove il mio corpo dettava i suoi tempi e le sue necessarie lentezze, dove la mia mente non aveva energie per parole inutili, di forma, di ruolo, di tono.

Parlavo sono con la verità, non potevo sprecare parole.

a cavallo dell’anno bisestile T. è stato presente come non mai. Io dentro il mio scafandro non potevo che ringraziare ed accogliere quello che lui generosamente voleva fare, non aveva nè la forza nè la mente per nessuna richiesta. E lì dal mio mondo parallelo mi sono resa conto che non ero mai stata così libera di vederlo agiro come in quei giorni. Da sempre occupata a farlo rientrare nelle mie previsioni e nelle mie aspettative. Pronta ad allontanarlo quando di poco si fosse sconstato.

A cavallo dell’anno bisestile ho scoperto che per amare non c’è bisogno di nessun motivo.

…e l’anno bisestile è appena cominciato.

Explore posts in the same categories: Uncategorized

Tags: , , ,

You can comment below, or link to this permanent URL from your own site.

5 Comments on “a cavallo del bisestile”

  1. Nat Says:

    Pork! Mi ero proprio dimenticata della faccenda del bisestile… In maniera del tutto inconsapevole ho scavalcato anche io i trememondi giorni … per recuperare oggi mi sono affrettata ad un consulto con l’iching…
    Hai ragione comunque, per amare non c’è davvero bisogno di nessun motivo e questo mi terrorizza!
    Baci asburgici!


  2. ….Praticamente hai conosciuto lo stato meditativo….il legame con sè stessi e quel distacco dal mondo esterno….che ti permette di riconoscerne il gioco…secoli di uomini lo hanno cercato nel ritiro sulle cime dell’Himalaya o a testa in giù sugli alberi della giungla..mica male…per una febbre!…
    P.S. se non si avessero aspettative credo che si potrebbe amare qualsiasi cosa e persona per tutta la vita..

  3. nonmamma Says:

    cara MC,
    non so se tratta di quello stato meditativo di cui parli tu, ma ti posso garantire che quell’esperienza ha lasciato il segno, foss’anche solo nel ricordo di aver visto quelle cose in quel modo. mi domando certe volte se non mi sonon inventato tutto , eppure da quel momento io sono diversa e agisco come se fossi stata messa a conoscenza di un segreto che nessun altro sa.

  4. Redjunkblues Says:

    Che bella sta canzone…ma è la Vanoni?

  5. nonmamma Says:

    beh! si,si! ti vedo preparatissimo sulla musica italiana…:-)


Comment: